THE DIOCESE of ROME
Guidelines for the Implementation
of Amoris Laetitia

 September 19, 2016
 

 Cardinal Agostino Vallini, Vicar for Rome


http://www.romasette.it/wp-content/uploads/Relazione2016ConvegnoDiocesano.pdf


SECTION 5.4 - SACRAMENTS4


DIOCESE OF ROME
Pastoral Conference 2016

DIOCESI DI ROMA
Convegno Pastorale 2016

 

 

 

 

 

 

THE JOY of LOVE”: A PATHWAY
for
THE FAMILIES of ROME

“La letizia dell’amore”: il cammino delle famiglie a Roma

 

 

 

 

 

 

Report of the Cardinal Vicar
Basilica of St. John the Lateran, September 19, 2016

Relazione del Cardinale Vicario
Basilica di San Giovanni In Laterano 19 settembre 2016

1. GREETINGS to all and thank you for your presence and commitment to advancement of our ecclesial mission from year to year. I am grateful to all who have worked for the success of the Conference, especially the prefects, parish priests and the secretariat. Thank you all.

1. Un caro saluto a tutti e grazie per la vostra presenza e per l’impegno nel portare avanti, di anno in anno, la nostra missione ecclesiale. Sono grato a quanti si sono adoperati per la buona riuscita del Convegno, particolarmente i prefetti, i parroci e la segreteria organizzativa. Grazie a tutti.

 

 

 

 

2. THE conference this year has addressed a topic which is becoming more important, even decisive, for the Christian community and, consequently, for the same civil society: family ministry. In the West we are secularized before momentous changes and lifestyles that affect the family, in the name of the person’s individual rights. Are challenges that deconstruct in fact the natural family ties, deeply modify the concept of family, of biological parenthood, giving way to a growing relativism affective and procreative, so that the family as the basic anthropological structure of society and the paradigm of basic relational goods loses strength and importance. In this crisis of values, a commonly shared time, and a widespread “spiritual anemia” of so many people, the family has become a delicate subject and each individual wish is considered as a right, and longed to be achieved at any cost. We think - to give just one example - the distorted emotional relationships that so often result in tragic acts of violence and murders of women in families, accrued in a culture of possession and vengeance.All this gives a lot to think and Christians can not remain helpless spectators or bitter nostalgia. These “signs of the times” are a call, sometimes a cry, that Providence will appeal to stir a commitment to propose anew the Gospel of marriage and the family.

2. Il Convegno di quest’anno ha affrontato un argomento che si rivela sempre più importante, anzi decisivo, per la comunità cristiana e, di riflesso, per la stessa società civile: la pastorale familiare. Nell’Occidente secolarizzato siamo dinanzi a trasformazioni epocali e a stili di vita che investono la famiglia, in nome dei diritti individuali della persona. Sono sfide che destrutturano di fatto i vincoli familiari naturali, modificano profondamente il concetto di famiglia, di genitorialità biologica, dando spazio ad un crescente relativismo affettivo e procreativo, così che la famiglia quale struttura antro­pologica primaria della società e paradigma di beni relazionali fondamentali perde forza ed importanza. Dentro questa crisi di valori, un volta comunemente condivisi, e di una diffusa “anemia spirituale” di tante persone, la famiglia è diventata un soggetto fragile e ogni desiderio individuale è considerato e agognato come un diritto da raggiungere ad ogni costo. Pensiamo — per fare un solo esempio — alle distorte relazioni affettive che tanto frequentemente sfociano in tragici fatti di violenza e in omicidi di donne nelle famiglie, maturati in una cultura del possesso e della vendetta. Tutto ciò dà molto da pensare e i cristiani non possiamo rimanere inermi spettatori o amareggiati nostalgici. Questi “segni dei tempi” sono un appello, talvolta un grido, che la Provvidenza ci rivolge per stimolarci a riproporre con impegno il Vangelo del matrimonio e della famiglia.

 

 

 

 

3. POPE Francis wanted to tackle and analyze the theme with two world-wide Synods 1, the fruits of which have converged nell’Esort. Exhortation. Amoris laetitia (AL), in which he focused on the need for a “pastoral conversion”, because at stake is the ability of the Church to announce the Gospel of the family. In the speech with which then, last June 16 has opened our Congress asked us to take three attitudes, to make our three conditions to the families: the family does not think more abstractly 2 ; resist the logic that separates us from the others to defend our Christian identity 3 ; give importance to the testimony of the elderly 4 . The Pope concluded his speech by inviting us to develop a family ministry courageously able to welcome, accompany, discern and integrate.

3. Papa Francesco ha voluto affrontare ed approfondire il tema con due Sinodi mondiali1, i cui frutti sono confluiti nell’Esort. Apost. Amoris laetitia (AL), nella quale ha messo a fuoco l’esigenza di una “conversione pastorale”, perché è in gioco la capacità della Chiesa di annunciare il Vangelo della famiglia. Nel discorso poi con il quale, lo scorso 16 giugno, ha aperto il nostro Convegno ci ha chiesto di assumere tre atteggiamenti, di fare nostre tre condizioni verso le famiglie: non ragionare più di famiglia in astratto2; resistere alla logica che ci separa dagli altri per difendere la nostra identità cristiana3; dare importanza alla testimonianza degli anziani4. Il Papa ha concluso il suo discorso invitandoci a sviluppare con coraggio una pastorale familiare capace di accogliere, accompagnare, discernere e integrare.

 

 

 

 

4. BASED on these indications, the suggestions that emerged in workshops 5 and other proposals, I have assembled some pastoral guidelines that will guide our work from this year onwards.

4. Sulla base di queste indicazioni, dei suggerimenti emersi nei Laboratori5 e di altre proposte, raccolgo alcuni orientamenti pastorali che guideranno il nostro lavoro a partire da quest’anno.

Allow me two observations from past [efforts]:

Permettetemi ancora due annotazioni previe:

 

 

 

 

1) In the past, in our diocese, we have worked hard to promote the pastoral care of families. Then in more recent times, except for a few pleasant experiences, our commitment began to fade somewhat. Of course we do not blame anyone: we note that profound changes presently assailing the family invite us to revitalize “a ministry specifically geared to families” (AL, 202), with choices that commit all the parishes, necessitating “training more appropriate for priests, deacons, men and women religious, catechists and other pastoral agents” (AL, 202).

negli anni passati, nella nostra diocesi, si è lavorato molto per promuovere la pastorale familiare; poi in tempi più recenti, salvo alcune belle esperienze, l’impegno si è un pò affievolito. Naturalmente non facciamo colpa a nessuno, costatiamo che i profondi mutamenti che investono oggi la famiglia domandano di rivitalizzare “una pastorale specificamente orientata alle famiglie”(AL,202), con scelte che impegnino tutte le parrocchie, per le quali è necessaria “una formazione più adeguata per i presbiteri, i diaconi, i religiosi e le religiose, per i catechisti e per gli altri agenti di pastorale” (AL, 202).

 

 

 

 

2) The stages of the pastoral project in recent years have repeatedly called upon the family: when we repeated the listening centers of the Word in families, in the qualification of the Sunday celebration of the Eucharist, in the commitment to a more incisive witness to the charity, especially in the renewal of Christian Initiation with pastoral baptismal and post-baptismal and family involvement in the stages of the First Communion and Confirmation of the boys. Families, especially young people, we have always considered a tithe. Now we would have the ambition to harmonize these commitments, which should not be put aside, in a broader vision that looks to families, particularly those in which the parents are 30-50 years old, trying to promote them as subjects of pastoral and not only as recipients of services to the Church, avoiding - as the Pope asks us - two extremes: “the unbridled desire to change everything without sufficient reflection or foundation, [or the opposite] attitude that claims to solve everything by applying general rules” (AL, 2; cf. 199).

Le tappe del progetto pastorale di questi ultimi anni hanno più volte chiamato in causa la famiglia: quando abbiamo riproposto i Centri di ascolto della Parola nelle famiglie, nella qualificazione della celebrazione dell’Eucarestia domenicale, nell’impegno per una più incisiva testimonianza della carità, soprattutto nel rinnovamento dell’Iniziazione cristiana con la pastorale battesimale e post-battesimale e con il coinvolgimento delle famiglie nelle tappe della Prima Comunione e della Confermazione dei ragazzi. Le famiglie, soprattutto quelle giovani, le abbiamo sempre considerate un campo da arare. Adesso avremmo l’ambizione di armonizzare questi impegni, che non vanno messi da parte, in una visione più ampia che guardi alle famiglie, particolarmente a quelle in cui i genitori hanno 30-50 anni, cercando di promuoverle come soggetti di pastorale e non solo come destinatari di servizi ecclesiali, evitando — ci chiede il Papa - due estremismi: “il desiderio sfrenato di cambiare tutto senza sufficiente riflessione o fondamento, [oppure all’opposto] l’atteggiamento che pretende di risolvere tutto applicando normative generali” (AL, 2; cf. 199).

IN proposing these pastoral guidelines, I state in advance that everything will be affected by how bold and far-sighted we can become, and how able to aggregate and form new pastoral workers who will enter into the spirit and letter of Amoris laetitia: without them it is all likely to remain a book of dreams. I’m also aware that we propose ambitious goals; but we should not be renounced, if we do not want the Christian family life to end insignificance of a secular culture and secular increasingly invasive. Finally, from all workshops came the recommendation that we “network” between parishes and intensify cooperation in the prefectures: this seems to me an appropriate proposal; where this is practiced the fruits are seen.

Nel proporre gli orientamenti pastorali, dichiaro in partenza che tutto sarà condizionato da quanto saremo audaci e lungimiranti, e capaci di aggregare e formare nuovi operatori pastorali, che entrino nello spirito e nella lettera di Amoris laetitia, senza i quali tutto rischia di rimanere un libro di sogni. Sono anche consapevole che ci prefiggiamo mete ambiziose; ma non dobbiamo essere rinunciatari, se non vogliamo che la vita cristiana familiare finisca nell’insignificanza di una cultura laicista e secolarista sempre più invasiva. Infine, da tutti i Laboratori è stato suggerito di lavorare “in rete” tra parrocchie e di intensificare la collaborazione nelle Prefetture: mi sembra una proposta opportuna; dove viene praticata i frutti si vedono.

 

 

 

 

5. PASTORAL GUIDELINES

5. Orientamenti pastorali

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

[5.] 1. CHRISTIAN MARRIAGE is an INALIENABLE RIGHT

1) Il matrimonio cristiano è un bene irrinunciabile

 

 

 

 

OUR first commitment is to continue to propose Christian marriage with conviction, also attested by many good families. The Pope clearly states: “As Christians we can not give up proposing [Christian] marriage in order not to contradict the current sensitivity, to be fashionable, or feelings of inferiority the face of moral and human degradation” (AL, 35). Against a mindset that sees marriage more attractive and prefer not to live together, by downgrading de facto wedlock to an experiment, the ministry should provide motivation and present values that enable rediscovery of the beauty and joy of Christian marriage and love “forever,” making love grow between spouses and motivating young people to choose marriage and the family.

Il nostro primo impegno è di continuare a proporre con convinzione il matrimonio cristiano, testimoniato anche da tante buone famiglie. Il Papa lo afferma con chiarezza: “Come cristiani non possiamo rinunciare a proporre il matrimonio [cristiano] allo scopo di non contraddire la sensibilità attuale, per essere alla moda, o per sentimenti di inferiorità di fronte al degrado morale e umano” (AL, 35). Contro una mentalità che considera il matrimonio non più attraente e preferisce la convivenza, declassando di fatto il vincolo matrimoniale ad un esperimento, la pastorale deve offrire motivazioni e presentare valori che facciano riscoprire la bellezza e la gioia del matrimonio cristiano e dell’amore “per sempre”, facciano crescere l’amore tra gli sposi e motivino i giovani a scegliere il matrimonio e la famiglia.

But we have to start from afar: first of all it is necessary to repeat forcefully that the human person can not be considered an “object of pleasure”, but a value in itself, so sharing your life with another person until you pass it in children, requires that the report is protected by an establishment which is called “monogamous and indissoluble marriage”. It is inscribed in the deep instances of man who fully realizes himself in a natural fabric of relationships in which manifests itself. For us Christians this way of existence bears the imprint of God who frees man from the deadly disease is loneliness: “God said, It is not good that the man should be alone; I will make a suitable partner for him” (Gen 2:18). “God created man in his own image, in the image of God he created him; male and female he created them. God blessed them and said to them, Be fruitful and multiplying, and fill the earth and subdue it” (Gen 1: 26-28). Jesus did just that primordial design, taking up the mandate of Genesis: “Therefore a man shall leave his father and mother and be joined to his wife, and they become one flesh” (Mt 19: 5; cf. January 2.24). Man and woman are made for each other, in the image of the Trinity 6 .

Dobbiamo però ripartire da lontano: anzitutto è necessario riproporre con forza che la persona umana non può essere considerata un “oggetto di piacere”, ma un valore in sè, per cui condividere la vita con un’altra persona fino a trasmetterla nei figli, esige che il rapporto sia protetto da un istituto che si chiama “matrimonio monogamico e indis­solubile”. Esso si iscrive nelle istanze profonde dell’uomo, che realizza pienamente se stesso in un tessuto naturale di relazioni in cui manifesta se stesso. Per noi cristiani questo modo di esistere porta l’impronta di Dio, che libera l’uomo da quella malattia mortale che è la solitudine: “Dio disse: Non è bene che l’uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda” (Gn 2,18). “Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: Siate fecondi e moltiplicativi, riempite la terra e soggiogatela” (Gen 1, 26-28). Gesù ha fatto proprio questo disegno primordiale, riprendendo il mandato della Genesi: “Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un’unica carne” (Mt. 19, 5; cf. Gen. 2,24). L’uomo e la donna sono fatti l’uno per l’altra, ad immagine della Trinità6.

A second step then should be well emphasized. The success of a spousal relationship is related to the couple’s ability to make communion. In the strict sense, communion is the life of God; the man can not produce communion if the first is not reached by the love of God that Christ shares with him. The communion between husband and wife is not just their work; human effort alone, sooner or later you run out. They can live only by living the life of God in the Holy Spirit where one gives and the other includes in itself. Here it is founded on the sacrament of marriage. The bride and groom need to encounter God, to join permanently in Him and live for Him. Without the sacramental grace, especially today, it is impossible that man remains faithful to true love.

Un secondo passaggio poi deve essere ben ribadito. La riuscita di un rapporto sponsale è legato alla capacità della coppia di fare comunione. In senso stretto, la comunione è la vita di Dio; l’uomo non può produrre comunione se prima non è rag­giunto dall’amore di Dio che Cristo gli partecipa. La comunione tra marito e moglie non è soltanto opera loro; il solo sforzo umano prima o poi si esaurisce. Essi possono viverlo soltanto vivendo la vita di Dio nello Spirito Santo dove l’uno si dona e include in sé l’altro. Qui si fonda il sacramento del matrimonio. Gli sposi hanno bisogno di incontrare Dio, di unirsi definitivamente in Lui e vivere di Lui. Senza la grazia sacramentale, soprattutto oggi, è impossibile che l’uomo si mantenga fedele all’amore vero.

The Church, therefore, does not defend “a cold and lifeless doctrine”, but announces the mystery of the family to the light of God’s infinite (cf. AL, n. 58-59). This is the underlying message of Amoris laetitia. It ‘clear that this rich conception of marital love can not be assimilated in the few meetings on the eve of the wedding. Education to love has to start from an early age.

La Chiesa dunque non difende “una dottrina fredda e senza vita”, ma annuncia il mistero della famiglia alla luce dell’amore infinito di Dio (cf. AL, n. 58-59). Questo è il messaggio di fondo di Amoris laetitia. E’ evidente che questa ricca concezione dell’amore matrimoniale non può essere assimilata nei pochi incontri alla vigilia delle nozze. Educare all’amore deve cominciare fin dall’adolescenza.

 

 

 

 

[5.] 2. CHILDREN, YOUNG PEOPLE and AFFECTIVE EDUCATION

2) I ragazzi, i giovani e l’educazione all’affettività

 

 

 

 

The reports of the workshops attest that this issue has aroused great interest, to be at the foundation of the rest, and has also revealed many difficulties. Little or no fact, there are concerns affective education of the younger generation. The family - writes a workshop - “is often absent, to be a cohabitation of solitary individuals.” Many boys are children of separated, away from the faith and ecclesial life, and when parents are there, they are embarrassed about the difficulty of entering relationship with their children for totally different languages from them, so in the absence of a true guide their children become almost unknown to the parents, or at most parents advise their children to take the necessary precautions. Some schools are moving in the same direction are not suggesting for some time of the sex education courses that actually routes for growing boys to true love, but rather disease prevention courses, contraception, or courses that confuse the ‘sexual identity. Left to their own kids, with personal smartphones, early into contact with images and themes of pseudo-sexual education and pornography. Instead, they want to know if there is true love, if love can conquer time, or if there is no escape at the end of love, and see embodied by credible witnesses to the essential values of life as a couple and family: the loyalty, uniqueness, personal relationship and mutual giving.

Le relazioni dei Laboratori attestano che questo argomento ha suscitato grande interesse, per essere a fondamento del resto, ed ha fatto emergere anche tante difficoltà. Poco o niente infatti ci si preoccupa dell’educazione affettiva delle giovani generazioni. La famiglia — scrive un Laboratorio - “è spesso assente, per essere una coabitazione di individui solitari”. Molti ragazzi sono figli di separati, lontani dalla fede e dalla vita ecclesiale, e quando i genitori ci sono, sono in imbarazzo per la difficoltà di entrare in6rapporto con i figli per i linguaggi totalmente diversi dai loro, così nell’assenza di una vera guida i figli diventano quasi sconosciuti ai genitori, o al massimo i genitori consigliano i figli di prendere le dovute cautele. Taluni istituti scolastici si muovono nella stessa direzione proponendo già da tempo dei corsi di educazione sessuale che in realtà non sono itinerari per far crescere i ragazzi verso l’amore vero, ma piuttosto corsi di prevenzione delle malattie, di contraccezione, o corsi che confondono l’identità sessuale. Lasciati a se stessi i ragazzi, con gli smartphone personali, precocemente vengono a contatto con immagini e tematiche di pseudo-educazione sessuale e di pornografia. Essi, invece, desiderano sapere se esiste un amore vero, se l’amore può vincere il tempo o se non c’è scampo alla fine dell’amore, e vedere incarnati da testimoni credibili i valori essenziali della vita di coppia e familiare: la fedeltà, l’unicità, la relazione personale e la donazione reciproca.

We must start from the fact that the boys is unknown the doctrine of the Church on love and true love before we experience and then they can hear fruitfully. It is a great educational challenge on three fronts: a solid training of educators; the presence of credible witnesses; the difficult relationship between family, school and parish.

Bisogna partire dal fatto che ai ragazzi è sconosciuta la dottrina della Chiesa sull’amore e che dell’amore vero prima si fa esperienza e poi se ne può sentire parlare con frutto. Si tratta di una grande sfida educativa da affrontare su tre fronti: una solida formazione degli educatori; la presenza di testimoni credibili; il difficile rapporto tra famiglia, scuola e parrocchia.

In this context, I wish to point out that any proposal for emotional or sexual too early education from the school, especially if indifferent to the primacy of the family in education, seems out of place. Where similar initiatives are put in place by schools, it asks all those (families and teachers) who share an integral vision of the person, of being present in the appropriate forums, so it is it authentic affective education initiatives, which do not reduce the issue to mere information on “mechanical” of sexuality and reproduction.

In questo contesto, desidero precisare che ogni proposta di educazione affettiva o sessuale troppo precoce da parte della scuola, soprattutto se indifferente al primato della famiglia in ambito educativo, sembra fuori luogo. Laddove simili iniziative siano poste in atto dalle scuole, si chiede a tutti coloro (famiglie e insegnanti) che condividono una visione integrale della persona, di rendersi presenti nelle sedi opportune, affinché si tratti di iniziative di autentica educazione affettiva, che non riducano la questione a mera informazione sulle “meccaniche” della sessualità e della riproduzione.

As for the courses of Christian Initiation of pre-adolescents and adolescents - in particular the path to Confirmation - they must address the issue of affection and love in a vocational horizon, in a serious and positive7 and certainly not just an hour of catechism to build relationships that enable a robust educational action. Teenagers are full of desires, good and bad, and they need to be helped to discern from one another. It can help the method suggested by the Pope: welcome, listen, accompany, discern, integrate.

Quanto agli itinerari di Iniziazione cristiana dei pre-adolescenti e degli adolescenti — in particolare il cammino verso la Confermazione — essi devono affrontare il tema dell’affettività e dell’amore in un orizzonte vocazionale, in maniera seria e positiva; e certo non basta un’ora di catechesi per costruire relazioni che permettano una azione educativa robusta. Gli adolescenti sono pieni di desideri, positivi e negativi, e hanno bisogno di essere aiutati a discernere gli uni dagli altri. Può aiutare la metodologia suggerita dal Papa: accogliere, ascoltare, accompagnare, discernere, integrare.

So we need to prepare well catechists, helping them to discover their service as a vocation, to devote (possibly) more time to the boys and to address, also with the help of experts, this theme; Instead they are often the same catechists to declare inadequate. Many times then are either too old or too young. In a laboratory it has been suggested to support the young catechists a married couple, so that young people can look at a family often different from theirs. We should also point in an appropriate form, to interest and involve parents in the educational process of their children. Another workshop asked to prepare a subsidy that help parents to face the educational dialogue with children. Finally it will be good to promote in every Prefecture interparochial a group that interests firmly argument.

Abbiamo bisogno dunque di preparare bene i catechisti, aiutandoli a scoprire il loro servizio come una vocazione, a dedicare (possibilmente) più tempo ai ragazzi e ad affrontare, con l’aiuto anche di esperti, questo tema; spesso invece sono gli stessi catechisti a dichiararsi inadeguati. Molte volte poi sono o troppo adulti o troppo giovani. In un Laboratorio è stato suggerito di affiancare ai catechisti giovani una coppia di sposi, così che i ragazzi possano guardare ad una famiglia spesso diversa dalla loro. Dovremmo anche puntare, nelle forme opportune, a interessare e coinvolgere i genitori in questo processo educativo dei figli. Un altro Laboratorio chiede di preparare un sussidio che

 aiuti i genitori ad affrontare il dialogo formativo con i figli. Infine sarà bene promuovere in ogni Prefettura un gruppo interparrocchiale che si interessi stabilmente dell’argomento.

Some practical proposals:

Alcune proposte operative:

The Diocesan Catechetical Office in the next year will begin to organize an internship on the subject for young catechists of Confirmation to reflect on language and to use tools in this regard. It will strive to catechists, over the routes, involving married couples, young and old, wise and serene, to witness the kids the beauty of love. Encourage catechists to bring to the youth the practice of spiritual direction and experiences of gracious [i,e, selfless]  love (eg. Volunteer in Caritas and in other forms). Finally the Catechetical Office will make available on the YouTube channel “Roman Catechists” a video useful for reflecting on the emotional issues in boys' process of formation 8 .

-                   L’Ufficio Catechistico Diocesano nel prossimo anno comincerà ad organizzare uno stage su questo argomento per i catechisti giovani della Confermazione per riflettere sul linguaggio e gli strumenti da utilizzare al riguardo. Si adopererà a che i catechisti, nel corso degli itinerari, coinvolgano coppie sposate, giovani e anziane, sagge e serene, per testimoniare ai ragazzi la bellezza dell’amore. Incoraggerà i catechisti a proporre ai ragazzi la pratica della direzione spirituale ed esperienze di amore gratuito (es. volontariato in Caritas e in altre forme). Infine l’Ufficio Catechistico metterà a disposizione sul canale YouTube «Catechisti Roma» video utili a riflettere sulle tematiche affettive per il cammino formativo dei ragazzi8.

The Office for the Pastoral School, which has already offered in recent years qualified on the subject of training reserved for the Catholic Religion teachers, it will make available to families, teachers (and not of the Catholic religion) and Catholic schools who so wish, with the collaboration of qualified experts.

-                   L’Ufficio per la Pastorale Scolastica, che ha già offerto negli anni scorsi qualificate iniziative di formazione sull’argomento riservate agli insegnanti di Religione Cattolica, si metterà a disposizione delle famiglie, degli insegnanti (di Religione Cattolica e non) e delle scuole cattoliche che lo desiderino, avvalendosi anche della collaborazione di esperti qualificati.

Campus ministry will offer young university - in chaplaincies, in universities, parish groups and university colleges - a route that helps to make a synthesis between intellectual and emotional maturity, encouraging their vocational search.

-                   La pastorale universitaria offrirà ai giovani universitari - nelle Cappellanie, nelle Università, nei Gruppi universitari parrocchiali e nei collegi - un itinerario che aiuti a fare sintesi tra formazione intellettuale e maturità affettiva, incoraggiando la loro ricerca vocazionale.

 

 

 

 

[5.] 3. TO WELCOME and ACCOMPANY TOWARDS MARRIAGE

3. Accogliere e accompagnare verso il matrimonio

 

 

 

 

THERE emerged repeatedly in workshops the need to rethink marriage preparation 9, improving on the practice of so-called “course for the betrothed”, considered insufficient and rather endured by many (as a kind of tax to be paid in order to celebrate the sacrament).

Dai Laboratori è emerso ripetutamente che è da ripensare a fondo la preparazione al matrimonio9, superando la prassi del cosiddetto “corso per i fidanzati”, insufficiente e da molti piuttosto sopportato (una sorta di tassa da pagare per poter celebrare il sacramento).

At this important pastoral theme AL devotes 12 numbers (nn. 205-216), and speaks of it as an “initiation to the sacrament of marriage” (AL, 207), a species of catechumenate to accompany the discovery of faith to come to an understanding of the holy mystery of the wedding. What can we expect in this regard?

A questo importante tema pastorale AL dedica ben 12 numeri (nn. 205-216) e ne parla come di una “iniziazione al sacramento del matrimonio” (AL, 207), una specie di catecumenato che accompagni alla scoperta della fede per giungere alla comprensione del mistero santo delle nozze. Cosa possiamo prevedere al riguardo?

 

 

1) We must be realistic, accepting even a short route for those not willing to a long journey, but knowing that a dozen meetings are not enough to rekindle the faith and hoping for a possible relationship to continue after. The parish offers, with the method of dialogue, a path of some basic themes: life of faith, sacramental experience, membership in the Church, the family in God’s plan, the reasons for married love, the family lives of God, the roles in the pair, the generation and education of children, relationships with their families of origin. Usefully also propose a spiritual retreat, as is already practiced. Do not forget that the preparation is a special opportunity to renew contact with the Church and a journey of faith.

1) Dobbiamo essere realisti, accettando ancora un itinerario breve per chi non è disposto ad un itinerario lungo, sapendo però che una dozzina di incontri non bastano a riaccendere la fede e sperando in un possibile rapporto che continui dopo. La parrocchia offra, con il metodo del dialogo, un cammino su alcuni temi fondamentali: vita di fede, esperienza sacramentale, appartenenza alla Chiesa, la famiglia nel progetto di Dio, le motivazioni per l’amore matrimoniale, la famiglia vive di Dio, i ruoli nella coppia, la generazione e l’educazione dei figli, i rapporti con le famiglie di origine. Utilmente si proponga anche un ritiro spirituale, come già è praticato. Non dimentichiamo che la preparazione è una occasione speciale per riprendere i contatti con la Chiesa e un cammino di fede.

 

 

2) But the challenge we want to face - at first we think at the level of prefectures, not parishes - is to propose a diocesan long route, which lasts at least two years, you start at the beginning of the engagement, or when the cohabiting couple orients at the wedding. It should be a route accompanying that has the following stages:

2) Ma la sfida che vogliano affrontare — all’inizio pensiamo a livello di prefetture, non di parrocchie — è di proporre un itinerario diocesano lungo, che duri almeno due anni, cominci all’inizio del fidanzamento o quando la coppia di conviventi si orienta al matrimonio. Dovrebbe essere un itinerario di accompagnamento che abbia le seguenti tappe:

— Accompany means first walk together with the engaged, because “discover the best way to overcome the difficulties in their path” (AL, 200). And ‘necessary to enter into a relationship, an empathic relationship with each pair, so that you feel the recipient of care and concern of the Mother-Church. These people do not need to be told from the first ZET what is the doctrine of the Church or the canonical norms on marriage - which often may receive them as bans or prohibitions - they need to walk together, to meet witnesses that touch the heart.

-                   Accompagnare vuol dire innanzitutto camminare insieme con i nubendi, perché “scoprano la via migliore per superare le difficoltà che incontrano sul loro cammino” (AL, 200). E’ necessario entrare in relazione, una relazione empatica, con ciascuna coppia, affinché si senta destinataria di cura e della preoccupazione della Madre-Chiesa. A queste persone non serve sentirsi dire dal primo icontro qual è la dottrina della Chiesa o le norme canoniche sul matrimonio — che spesso potrebbero riceverle come divieti o proibizioni - hanno bisogno di camminare insieme, di incontrare testimoni che tocchino il cuore.

— Second, to accompany means opening your mind and heart to the faith, as Jesus did with the two disciples of Emmaus (cf. Lk 24: 13-33). We must proclaim the Gospel to them to create a bond with the person of Jesus Christ, watching each pair with love and tenderness, patience and mercy: “Seeing the crowds, was moved with pity” (Mt 9:36). We must do as Jesus did with the Samaritan woman: “spake a word to his desire for true love, to free it from everything that obscured his mind and ride it to the full joy of the Gospel”. Our goal is to achieve what very clearly wrote Pope Benedict XVI in Deus Caritas Est, n. 1: “Being Christian is not an ethical choice or a lofty idea, but the encounter with an event, a person, which gives life a new horizon and thereby, a decisive direction” .

-                   In secondo luogo, accompagnare vuol dire aprire la mente e il cuore all’intelligenza della fede, come fece Gesù con i due discepoli di Emmaus (Cf. Lc 24, 13-33). Dobbiamo annunziare loro il Vangelo per creare un legame con la persona di Gesù Cristo, che guarda ciascuna coppia con amore e tenerezza, con pazienza e misericordia: “Vedendo le folle, ne sentì compassione” (Mt 9,36). Dobbiamo fare come ha fatto Gesù con la samaritana: “rivolse una parola al suo desiderio di amore vero, per liberarla da tutto ciò che oscurava la sua mente e guidarla alla gioia piena del Vangelo”. Il nostro obiettivo è realizzare ciò che con grande lucidità ha scritto Papa Benedetto XVI nella Deus caritas est, n. 1: “All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e, con ciò, la direzione decisiva”.

— Accompany means to understand and experience the true love, living together with the person you love, dialogue and transmit beliefs, communicate the joy of being together in the Lord, encourage the development of affective maturity, so important to the free choice of married life 10 . In a word, to discover the saving power of the sacrament of marriage.11 It ‘clear that this process takes time and willingness on our part and the engaged, so it is a period of catechumenate;

Accompagnare vuol dire far comprendere e sperimentare l’amore vero, vivere insieme alla persona amata, dialogare e trasmettere convinzioni, comunicare la gioia di stare insieme nel Signore, favorire lo sviluppo della maturità affettiva, così importante per la libera scelta della vita matrimoniale10. In una parola, far scoprire la forza salvifica del sacramento del matrimonio”. E’ evidente che questo cammino richiede tempo e disponibilità da parte nostra e dei nubendi; dunque è un periodo di catecumenato;

— It was also suggested to ask the bride and groom on their place of residence in order to inform the new pastor and organize, at the beginning of the year, in the parish of arrival a “welcoming party” of new families.Text Box: 8

E’ stato suggerito anche di chiedere agli sposi il luogo della loro residenza per poterlo comunicare al nuovo parroco e di organizzare, all’inizio dell’anno, nella parrocchia di arrivo una “festa dell’accoglienza” delle nuove famiglie.

 

 

Some methodological notes:

Alcune note di metodo:

— It is necessary to give an existential route cut, as communities; Avoid the pattern of lectures12;

-                   è necessario dare all’itinerario un taglio esistenziale, di condivisione comunitaria; evitare lo schema delle lezioni frontali12;

— Will be decisive couples who accompany the engaged;

-                   decisive saranno le coppie che accompagnano i nubendi;

— Each pair must feel the protagonist of the way, and not the result of a priest or an animator;

-                   ogni coppia deve sentirsi protagonista del cammino, e non al seguito di un sacerdote o di un animatore;

— Focus primarily on training the couple’s relationship. Evidently not overshadow the sacrament, but to make it clear that the sacrament of marriage has to do with the couple’s relationship to learn and grow in their relationship in God. Our task - says Amoris laetitia - is “to grow love “,” make normal “, reinforce it, making sure that the two people become the protagonists of their own and competent report. This does not mean working first on the human level, and then the spiritual. Animators must have in mind that the center is the sacrament, the spiritual life of the couple, and must knead each encounter as stages of a way of life in the Spirit;

-                   focalizzare la formazione principalmente sulla relazione di coppia. Evidentemente non per mettere in secondo piano il sacramento, ma per far capire che il sacramento del matrimonio ha a che fare con la relazione di coppia per conoscere e crescere nella propria relazione in Dio. Il nostro compito — dice Amoris laetitia - è “far crescere l’amore”, “renderlo normale”, rinforzarlo, facendo in modo che i due diventino protagonisti e competenti della propria relazione. Ciò non vuol dire lavorare prima sul piano umano e poi su quello spirituale. Gli animatori devono avere bene in mente che il centro è il sacramento, la vita spirituale degli sposi, e devono impastare ogni incontro come tappe di un cammino di vita nello Spirito;

— The ultimate goal of the journey is to serve the couple, so that they may “join hands” in a serious manner and to feel in the Church community, as in the family of faith.

-                   scopo ultimo dell’itinerario è servire la coppia, perché giunga a “prendersi per mano” in modo serio e a sentirsi dentro la comunità ecclesiale, come nella propria famiglia di fede.

 

 

3) It all begins with the wedding: we accompany families

3) Col matrimonio tutto comincia: accompagniamo le famiglie

And ‘necessary to overcome the idea of a family ministry committed only to prepare the celebration of the sacraments: marriage, baptisms, first communions and confirmations;after which the task is finished or nearly so. So well that they should be priests the only ones to take care of families. The turning point is to invent pastoral accompaniment suitable for all situations and that, along with the priests, “the families accompany the families.”

E’ necessario superare l’idea di una pastorale familiare impegnata soltanto a preparare la celebrazione dei sacramenti: matrimonio, battesimi, prime comunioni e cresime; passati i quali il compito è finito o quasi. Così pure che debbano essere i sacerdoti gli unici ad occuparsi delle famiglie. La svolta pastorale consiste nell’inventare un accompagnamento adatto a tutte le situazioni e che, insieme ai sacerdoti, “le famiglie accompagnino le famiglie”.

The Pope in the Apostolic Exhortation has listed several suggestions in order to create a pastoral of families in every parish and ecclesial reality13. In our diocese do not lack significant experience in this regard 14. The task now is to develop and strengthen what we have and start working where we discovered.

Il Papa nell’Esortazione Apostolica ha elencato molti suggerimenti per dare vita ad una pastorale delle famiglie in ogni parrocchia e realtà ecclesiale13. Nella nostra diocesi non mancano esperienze significative al riguardo14. Si tratta ora di sviluppare e fortificare ciò che abbiamo e cominciare a lavorare dove siamo scoperti.

It seems to me so important that young families in the early years of marriage are accepted and nurtured with the pastoral life is welcomed 15 and the post-baptismal, which - as we know - has as parents recipients. I repeat one thing of which I am deeply convinced: young families are the future of the Church, and they are quite open, more or less, to an ecclesial path from the request of the baptism of their children. a second attention we devote to those families whose children live years Christian initiation. Referral to what I said in last year’s Conference report, with two emphases: valuing days together (holidays, family days out, etc.) and the oratory life, as at close of parents with other activities, also involving them. but I am not unaware of the real objection so many parents whose week is a frenetic game interlocking for the many commitments that have to wait for their children. It’s all true; we do what we can do!

A me pare tanto importante che le giovani famiglie nei primi anni di matrimonio siano accolte e accompagnate con la pastorale di accoglienza della vita” e di quella post-battesimale, che — come sappiamo - ha come destinatari i genitori. Ripeto una cosa di cui sono profondamente convinto: le giovani famiglie sono il futuro della Chiesa, e sono abbastanza aperte, chi più chi meno, ad un cammino ecclesiale a partire dalla richiesta del Battesimo dei loro bambini. Una seconda attenzione dobbiamo dedicare a quelle famiglie i cui figli vivono gli anni dell’iniziazione cristiana. Rinvio a quanto ho detto nella relazione del Convegno dell’anno scorso, con due sottolineature: valorizzare le giornate insieme (vacanze, gite di famiglie, ecc.) e la vita dell’oratorio, come occasione di prossimità dei genitori con attività collaterali che coinvolgano anche loro. Non mi sfugge però l’obiezione vera di tanti genitori la cui settimana è un gioco frenetico ad incastro per i numerosi impegni cui devono attendere per i figli. E’ tutto vero; noi facciamo quanto ci è possibile fare!

Allow me to this band of families make a consideration, remembering how they teach the humanities. The family is the symbolic place of the interpretation of reality, in which the perception of reality by the people is organized, structured and meaningful, is the place where the person constructs the world they live in the deepest core of his being . For this reason the family can not be easily replaced, because it is in the family that realizes the primary socialization and also the religious socialization through the parent / child relationship, in which the child gains confidence in himself and in others. The same thing occurs in early adolescence parental attitudes and behaviors, especially the father, towards faith heavily influence the future attitude of children towards the Christian life. The most powerful symbols to guide man’s relationship with God, then, are the parents behavior. This tells us how important it is, for this reason, parental guidance in their spiritual growth.

Mi sia consentito per questa fascia di famiglie fare una considerazione, ricordando anche quanto ci insegnano le scienze umane. La famiglia è il luogo dell’interpretazione simbolica del reale, nella quale la percezione della realtà da parte delle persone viene organizzata, strutturata e dotata di significato, è il luogo dove la persona costruisce il mondo che abita, il nucleo più profondo del proprio essere. Per questo motivo la famiglia non può essere facilmente sostituibile, perché è in famiglia che si realizza la socializzazione primaria e anche la socializzazione religiosa attraverso la relazione genitori/figli, nella quale il bambino acquista fiducia in se stesso e negli altri. Altrettanto avviene nella prima adolescenza: gli atteggiamenti e i comportamenti dei genitori, soprattutto del padre, verso la fede influiscono fortemente sul futuro atteggiamento dei figli nei confronti della vita cristiana. I simboli più potenti per orientare il rapporto dell’uomo con Dio sono dunque i comportamenti dei genitori. Questo ci dice quanto sia decisivo, anche per questo motivo, l’accompagnamento dei genitori nella loro crescita spirituale.

For many families instead, not interested in sacramental paths of children do not regularly attend the parish community, as well as for single or separated families, or who have experienced the tragedy of abortion and live in solitude, the first pastoral challenge dev ‘be to multiply the opportunities for contact and meet in the neighborhood and in the palaces, engaging - if possible - the closest family open up to other families: their house could become an extension of the parish in which to welcome and meet, in friendship and sharing, other families, with a look especially to those living in difficult moments.16 or just too spontaneous groups of families of friends who no immediate catechetical purposes or otherwise gather around a Christian family. inclusive Church is not only to which meets in the parish.

Per le tante famiglie invece che, non interessate ai cammini sacramentali dei figli, non frequentano regolarmente la comunità parrocchiale, come pure per le famiglie monoparentali o separate, o che hanno vissuto il dramma dell’aborto e vivono in solitudine, la prima sfida pastorale dev’essere quella di moltiplicare le occasioni di contatto e di incontro nel quartiere e nei palazzi, impegnando — se possibile - le famiglie più vicine ad aprirsi ad altre famiglie: la loro casa potrebbe diventare un prolungamento della parrocchia in cui accogliere e incontrare, in amicizia e condivisione, le altre famiglie, con uno sguardo particolare a quelle che vivono momenti difficili”. O anche semplicemente gruppi spontanei di famiglie amiche che senza fini immediati di catechesi o altro si riuniscono intorno a una famiglia cristiana. Una Chiesa inclusiva non è solo quella che si riunisce in parrocchia

Second, they promote aggregation and groups of families that respond to educational interests or support the Christian life by prayer groups, to those biblical or particular spirituality, to cultural groups, charities, sports, etc. With the families concerned you might read and discuss slowly Amoris laetitiae: anything can help. Then the parish can offer a fertile network of relationships around the liturgical life, the attention and care of people, from children to the elderly, to the acceptance of those most in need, especially - recently said the Pope to the Polish Bishops - “if there is a confessional with the light always on, always people go. “

. In secondo luogo, si promuovano aggregazioni e gruppi di famiglie che rispondano ad interessi formativi o di sostegno alla vita cristiana: dai gruppi di preghiera, a quelli biblici o di particolari spiritualità, ai gruppi culturali, caritativi, sportivi, ecc. Con le famiglie interessate si potrebbe leggere e discutere pian piano Amoris laetitiae: tutto può aiutare. La parrocchia poi può offrire una rete feconda di rapporti intorno alla vita liturgica, all’attenzione e la cura delle persone, dai bambini agli anziani, all’accoglienza di quelle più bisognose, soprattutto — ha detto recentemente il Papa ai Vescovi polacchi — “ se c’è un confessionale con la luce sempre accesa, sempre la gente va”.

Creativity and inventiveness of the parish priests and pastoral workers will find new opportunities to integrate as many families as possible and be close to those who suffer. The real divide is convinced importance to be given to the subject “family”, to be considered central in the church community. It will be easy to achieve this? Certainly not. Just believe it and begin.

La creatività e l’inventiva dei parroci e degli operatori pastorali saprà trovare nuove occasioni per integrare quante più famiglie possibile ed essere vicini a quelle sofferenti. Il vero spartiacque è la convinta importanza da dare al soggetto “famiglia”, da ritenere centrale nella comunità ecclesiale. Sarà facile realizzare tutto ciò? Certamente no. Basta crederci e cominciare.

4. PATIENT PASTORAL ACTION - Return to Sacraments

 

 

 

 

 

[5.] 4. PATIENT PASTORAL ACTION,
COMPASSIONATE and MERCIFUL

4. Un’azione pastorale paziente, compassionevole e misericordiosa

 

 

 

 

In his Apostolic Exhortation. Amoris laetitia the Pope writes: Nell’Esort. Apost. Amoris laetitia il Papa scrive:

For the Church’s pastors are not only responsible for promoting Christian marriage, but also the “pastoral discernment of the situations of a great many who no longer live this reality. Entering into pastoral dialogue with these persons is needed to distinguish elements in their lives that can lead to a greater openness to the Gospel of marriage in its fullness(AL, 293)

 “«Ai Pastori compete non solo la promozione del matrimonio cristiano, ma anche «il discernimento pastorale delle situazioni di tanti che non vivono più questa realtà», per «entrare in dialogo pastorale con tali persone al fine di evidenziare gli elementi della loro vita che possono condurre a una maggiore apertura al Vangelo del matrimonio nella sua pienezza». (sic. AL 293)

In considering a pastoral approach towards people who have contracted a civil marriage, who are divorced and remarried, or simply living together, the Church has the responsibility of helping them understand the divine pedagogy of grace in their lives and offering them assistance so they can reach the fullness of God’s plan for them”,328 something which is always possible by the power of the Holy Spirit. (AL, 297).

 «In ordine ad un approccio pastorale verso le persone che hanno contratto matrimonio civile, che sono divorziati e risposati, o che semplicemente convivono, compete alla Chiesa rivelare loro la divina pedagogia della grazia nella loro vita e aiutarle a raggiungere la pienezza del piano di Dio in loro», sempre possibile con la forza dello Spirito Santo” (AL, 297).

I truly believe that the pastoral attitude of us Roman priests to the people who have made life choices dissonant with Christian matrimonial morality has always been marked by understanding and respect; but, faithful to the mandate of safeguarding the faith and morals, in the face of such cases, we have noted with regret that we cannot do much; and on the other hand, it is frequently the faithful themselves who have abandoned the life of the Church.

Io penso sinceramente che l’atteggiamento pastorale di noi sacerdoti romani verso le persone che hanno fatto scelte di vita dissonanti con la morale matrimoniale cristiana sia stato sempre improntato a comprensione e rispetto; ma, fedeli al mandato di custodire la fede e la morale, dinanzi a casi del genere, abbiamo preso atto con dispiacere di non poter fare molto; d’altra parte, tante volte i fedeli stessi si sono allontanati dalla vita ecclesiale.

Following Amoris laetitia we are called to be faithful to the doctrine of the Church, which remains always the same; and we are also asked not to stop at observance of the moral norm, but to take care of those who are scarred - as the Pope says - “injured and bewildered by love” and “struggling in the midst of the storm” “(AL, 291). On this issue, I would like to make a clarification: among these there are also “separated witnesses to marital fidelity”, i.e. those Christians who have chosen not to remarry in order to remain faithful to spouse and children in spite of everything. We must not forget them. They, too, need to find understanding and spiritual support within the precincts of the Church.

Dopo Amoris laetitia, mentre ci è chiesto di essere fedeli alla dottrina della Chiesa, che rimane quella di sempre, ci è chiesto anche di non fermarci all’osservanza della norma morale ma di prenderci cura delle persone segnate — dice il Papa — “dall’amore ferito e smarrito” e “si trovano in mezzo alla tempesta” (AL, 291). Su questo tema, mi preme fare una puntualizzazione: tra queste persone vi sono anche i “separati testimoni della fedeltà matrimoniale”, quei cristiani cioè che non si sono voluti risposare per rimanere fedeli al coniuge e ai figli, nonostante tutto. Non dobbiamo dimenticarli. Anche essi hanno bisogno di trovare nella Chiesa vicinanza, comprensione e sostegno spirituale.

 

 

So now let us ask: how can we move to these brothers and sisters? The Pope asked the bishops to provide appropriate “guidelines” (AL, 300). Here, then, are the commitments we intend to progressively assume.

Tutto ciò premesso, domandiamoci: come muoverci verso questi fratelli e sorelle? Il Papa chiede ai Vescovi di dare opportuni “orientamenti” (AL, 300). Ecco dunque gli impegni che gradualmente vogliamo assumere.

 

 

 I) The first attitude is to intensify [our efforts] or to begin working with such people, even by seeking them out. Opportunities are not lacking: ordinary pastoral care itself offers favorable moments: such as parents who request Baptism for their children, who accompany their children to the programs of Christian initiation, meetings on the occasions of weddings, funerals, and when others are present. “These situations - says the Pope - must be addressed in a constructive way, seeking to turn them into opportunities to journey towards the fullness of marriage and the family in the light of the Gospel” (AL, 296).

I) Il primo atteggiamento è di intensificare o di cominciare ad occuparci di queste persone, andandole anche a cercare. Le occasioni non mancano, la pastorale ordinaria ci offre già momenti propizi: spesso sono genitori che chiedono il Battesimo per i loro bambini, accompagnano i figli agli itinerari di iniziazione cristiana, o si incontrano in occasioni di matrimoni, di funerali, oppure ci vengono segnalati da altri. “Queste situazioni — afferma il Papa - vanno affrontate in maniera costruttiva, cercando di trasformarle in opportunità di cammino verso la pienezza del matrimonio e della famiglia alla luce del Vangelo” (AL, 296).

 

 

II) It is necessary to distinguish between different situations. The most sensitive cases are those of the divorced and remarried who are bound by a previous sacramental bond.

II) E’ necessario distinguere le varie situazioni. I casi più delicati sono quelli dei divorziati risposati legati da un precedente vincolo sacramentale.

The first assistance to offer is to do our best to provide them with the service of information and counseling with a view to assessing the validity of the marriage. As you know, the Pope has issued standards that have partially reformed the process of matrimonial nullity, providing in some cases a via brevior (a more rapid process)17.

Il primo aiuto da offrire è di prodigarci per mettere a loro disposizione un servizio d’informazione e di consiglio in vista di una verifica della validità del matrimonio. Come sapete, il Papa ha emanato delle norme che hanno parzialmente riformato la procedura delle cause di nullità matrimoniale, prevedendo in alcuni casi una via brevior (una procedura più rapida)17.

How to move concretely? The pastor (pastoral workers or anyone) to take the initiative to talk with stakeholders, encourage them to have examined their case and propose an interview with the staff of the Tribunal of the Vicariate to ensure the existence of the foundation for a cause of nullity. Just contact the judicial vicar of the First Instance, who will provide ministers for a consultation. But we can take a further step by approaching the People's Tribunal. And ‘our desire to organize in each prefecture, or in nearby prefectures, the presence of a periodic duty of the Court to hear those interested. With the Auxiliary Bishops and Prefects in the coming weeks we will study the organizational aspects of this service. The parish priests are beginning to talk about it.

Come muoverci in concreto? Il parroco (gli operatori pastorali o chiunque) prenda l’iniziativa di parlarne con gli interessati, li incoraggi a far esaminare il loro caso e proponga un colloquio con gli addetti del Tribunale del Vicariato per accertare l’esistenza o meno del fondamento per una causa di nullità. Basta rivolgersi al Vicario giudiziale del Tribunale di I° grado, che metterà a disposizione i ministri per una consulenza. Ma possiamo fare un passo avanti, avvicinando il Tribunale alla gente. E’ nostro desiderio organizzare in ogni Prefettura, o in Prefetture vicine, la presenza di un servizio periodico del Tribunale per ascoltare chi è interessato. Con i Vescovi Ausiliari e i Prefetti nelle prossime settimane studieremo gli aspetti organizzativi di questo servizio. I Parroci comincino a parlarne.

 

 

III) When the procedural route is not feasible, because the marriage was valid and is shipwrecked for other reasons, then matrimonial nullity can neither be proven nor declared; [here] one needs to develop a pastoral approach, including long “accompaniment” in light of the moral principle of the “primacy of the person before the law”. “The Pope says: “The Church must accompany with attention and care its most fragile children, [...], restoring trust and hope” (AL, 291). These people have difficulties in their Christian life: they need to be accepted, to hear it frequently repeated that the Lord is not far from them, especially when they “have unjustly suffered separation, divorce or abandonment, or have been forced by mistreatment of the spouse to break the cohabitation” (AL, 242). But also, conversely, when they live in situations for which they were responsible. These are difficult cases, different from each other, to be approached with charity and respect, avoiding the danger of rigidity and arbitrariness.

Quando la via processuale non è percorribile, perché il matrimonio è stato celebrato validamente ed è naufragato per altre ragioni, dunque la nullità matrimoniale non può essere né dimostrata, né dichiarata, è necessario sviluppare un’azione pastorale, che preveda un lungo “accompagnamento”, nella linea del principio morale del “primato della persona sulla legge”. Il Papa afferma: “La Chiesa deve accompagnare con attenzione e premura i suoi figli più fragili,[...], ridonando fiducia e speranza” (AL, 291). Queste persone sono in difficoltà con la vita cristiana, hanno bisogno di essere accolte, di sentirsi ripetere spesso che il Signore non è lontano da loro, particolarmente quando “hanno subito ingiustamente la separazione, il divorzio o l’abbandono, oppure sono stati costretti dai maltrattamenti del coniuge a rompere la convivenza” (AL, 242), ma anche, all’opposto, quando vivono situazioni di cui sono stati essi i responsabili. Sono casi difficili, uno diverso dall’altro, a cui avvicinarsi con carità e rispetto, evitando il rischio sia della rigidità che dell’arbitrarietà.

 

 

IV) The Church “condemns no one forever” (AL, 296); Therefore, the way forward is that of “gradualism:” namely, to mature over time an awareness of a greater good to be achieved through stages of growth, with the aim of “integrating all”, helping each  to “find their own way to participate in the ecclesial community “(AL, 297).

IV) La Chiesa “non vuole condannare eternamente nessuno” (AL, 296); pertanto la via da seguire è quella della “gradualità”, vale a dire di far maturare nel tempo la consapevolezza di un bene maggiore da conseguire attraverso tappe di crescita, allo scopo di “integrare tutti”, aiutando ciascuno a “trovare il proprio modo di partecipare alla comunità ecclesiale” (AL, 297).

In the case of divorced and remarried, we must distinguish one thing is “an established union in time, with new children, with proven loyalty, selfless dedication ... and great difficulty to go back without feeling in conscience that it would fall into new faults. The Church recognizes situations in which man and woman, for serious reasons - such as, for example, the education of children - can not satisfy the obligation to separate. There is also the case of those who have made great efforts to save the first marriage and have been unjustly abandoned, or that of those who have contracted a second union for the sake of their children, and are sometimes subjectively certain in conscience that their previous and irreparably destroyed marriage had never been valid. Another what it is a new union that comes from a recent divorce, with all the consequences of suffering and confusion that affect children and families. “ In these cases, the Synod has called for a long journey of reconciliation with oneself, of discernment on the part of the shepherds, because “there are no simple recipes” (AL, 298).

Nel caso dei divorziati risposati, bisogna distinguere: una cosa è “una unione consolidata nel tempo, con nuovi figli, con provata fedeltà, dedizione generosa... e grande difficoltà a tornare indietro senza sentire in coscienza che si cadrebbe in nuove colpe. La Chiesa riconosce situazioni in cui l’uomo e la donna, per seri motivi - quali, ad esempio, l’educazione dei figli — non possono soddisfare l’obbligo della separazione. C’è anche il caso di quanti hanno fatto grandi sforzi per salvare il primo matrimonio e hanno subito un abbandono ingiusto, o quello di coloro che hanno contratto una seconda unione in vista dell’educazione dei figli, e talvolta sono soggettivamente certi in coscienza che il precedente matrimonio, irreparabilmente distrutto, non era mai stato valido. Altra cosa è un nuova unione che viene da un recente divorzio, con tutte le conseguenze di sofferenza e di confusione che colpiscono i figli e le famiglie intere”. In questi casi il Sinodo ha chiesto un cammino lungo di riconciliazione con se stessi, di discernimento da parte dei pastori, perché “non esistono ricette semplici” (AL, 298).

Likewise to be considered cases of civil marriages or cohabitations prolonged over the years and with children. For these you need an accompanying patient to lead them to the free decision of celebrating the sacrament.

Analogamente vanno considerati i casi di matrimoni civili o di convivenze prolungate negli anni e con figli. Anche per questi c’è bisogno di un paziente accompagnamento fino a condurli alla libera decisione di celebrare il sacramento.

V) The next step is a “responsible for personal discernment and pastoral” (AL, 300). To illustrate: accompany with periodic interviews, check whether mature consciousness of “reflection and repentance,” the sincere openness of heart to recognize their personal responsibility, the desire to search for God’s will and mature in it. Here every priest has a very delicate and important task to be performed, avoiding the “risk of wrong messages”, stiffness or laxity, to contribute to the formation of a consciousness of true conversion and “never give up to propose the ideal of full marriage “(AL, 307), according to the criterion of possible good 18.

V) Il passo successivo è un “responsabile discernimento personale e pastorale”(AL, 300). Per esemplificare: accompagnare con colloqui periodici, verificare se matura la coscienza di “riflessione e di pentimento”, l’apertura sincera del cuore nel riconoscere le proprie responsabilità personali, il desiderio di ricerca della volontà di Dio e di maturare in essa. Qui ogni sacerdote ha un compito importantissimo e assai delicato da svolgere, evitando il “rischio di messaggi sbagliati”, di rigidità o di lassismo, per concorrere alla formazione di una coscienza di vera conversione e “senza mai rinunciare a proporre l’ideale pieno del matrimonio” (AL, 307), secondo il criterio del bene possibile18.

This pastoral discernment of individuals is a very delicate and must take into account the “degree of responsibility” aspect that is not the same in all cases, the weight of “conditionings or mitigating factors”, so it is possible that, in a situation objective of sin - that is not subjectively guilty or not it is right in a way - we can find a path to grow in the Christian life, “getting this purpose the help of the Church” (AL, 305) 19.

Questo discernimento pastorale delle singole persone è un aspetto molto delicato e deve tener conto del “grado di responsabilità” che non è uguale in tutti i casi, del peso dei “condizionamenti o dei fattori attenuanti”, per cui è possibile che, dentro una situazione oggettiva di peccato — che non sia soggettivamente colpevole o non lo sia in modo pieno — si possa trovare un percorso per crescere nella vita cristiana, “ricevendo a tale scopo l’aiuto della Chiesa” (AL, 305)19.

The text of the Apostolic Exhortation does not go beyond, but in the known 351 reads: “In some cases, it might also include the help of the sacraments.” The Pope uses the conditional, therefore, does not say that one must be admitted to the sacraments, though he did not exclude this in certain cases and under certain conditions. Pope Francis develops the previous Magisterium in the line of hermeneutics of continuity and deepening, and not of discontinuity and rupture. 20 . He says that we have to take the “via caritatis” to welcome penitents, carefully listen to them, show them the maternal face of the Church, inviting them to follow the path of Jesus, maturing the right intention to open itself to the Gospel, and what we should do with due attention the circumstances of individuals, to their conscience, without compromising the truth and prudence will help you find the right way. It ‘important to establish with all these people and couples a “good pastoral relationship.” That is, we must welcome them with warmth, invite them to open themselves to participate in some way in the Church’s life, to groups of families, to perform some service, eg. charitable or liturgical (choir prayer of the faithful, offertory procession). To develop these processes is extremely valuable active presence of pairs of pastoral workers and also the profit you a lot of the community climate. These people - the Pope says - “should not feel excommunicated [and] they can, rather, live and grow as living members of the Church” (AL, 299).

 Il testo dell’Esortazione Apostolica non va oltre, ma nella nota 351 si legge: “In certi casi, potrebbe essere anche l’aiuto dei sacramenti”. Il Papa usa il condizionale, dunque non dice che bisogna ammettere ai sacramenti, sebbene non lo escluda in alcuni casi e ad alcune condizioni. Papa Francesco sviluppa il Magistero precedente nella linea dell’ermeneutica della continuità e dell’approfondimento, e non della discontinuità e della rottura20. Egli afferma che dobbiamo percorrere la “via caritatis” di accogliere i penitenti, ascoltarli attentamente, mostrare loro il volto materno della Chiesa, invitarli a seguire il cammino di Gesù, far maturare la retta intenzione di aprirsi al Vangelo, e ciò dobbiamo fare avendo attenzione alle circostanze delle singole persone, alla loro coscienza, senza compromettere la verità e la prudenza che aiuteranno a trovare la giusta via. E’ importantissimo stabilire con tutte queste persone e coppie una “buona relazione pastorale”. Vale a dire, dobbiamo accoglierle con calore, invitarle ad aprirsi a partecipare in qualche modo alla vita ecclesiale, ai gruppi di famiglie, a svolgere qualche servizio, es. caritativo o liturgico (coro, preghiera dei fedeli, processione offertoriale). Per sviluppare questi processi è quanto mai preziosa la presenza attiva di coppie di operatori pastorali e gioverà molto anche il clima della comunità. Queste persone — dice il Papa — “non devono sentirsi scomunicat[e], ma possono vivere e maturare come membra vive della Chiesa” (AL, 299).

This is not necessarily arrive in the sacraments, but to direct them to live forms of integration in ecclesial life. But when the concrete circumstances of a couple make it feasible, ie when their faith journey has been long, sincere and progressive, it is proposed to live in continence; then if this choice is difficult to practice for the stability of the couple, Amoris laetitiadoes not exclude the possibility of access to Penance and the Eucharist 21 . This means any opening, as in the case where there is a moral certainty that the first marriage was null and void, but no evidence to prove it in court; but it not, however, in the case where, for example, is ostentatious its condition as if it were part of the Christian ideal, etc.

Non si tratta di arrivare necessariamente ai sacramenti, ma di orientarle a vivere forme di integrazione alla vita ecclesiale. Ma quando le circostanze concrete di una coppia lo rendono fattibile, vale a dire quando il loro cammino di fede è stato lungo, sincero e progressivo, si proponga di vivere in continenza; se poi questa scelta è difficile da praticare per la stabilità della coppia, Amoris laetitia non esclude la possibilità di accedere alla Penitenza e all’Eucarestia21. Ciò significa una qualche apertura, come nel caso in cui vi è la certezza morale che il primo matrimonio era nullo, ma non ci sono le prove per dimostrarlo in sede giudiziaria; ma non invece nel caso in cui, ad esempio, viene ostentata la propria condizione come se facesse parte dell’ideale cristiano, ecc.

VI) How should we understand this opening? Certainly it not in the sense of non-discriminatory access to the sacraments, as occasionally happens, but of a discernment that distinguishes appropriately case by case. Who can decide? The content of the text and the mens of his author does not seem to me that there is no other solution than that of the internal bore. In fact, the internal bore is favorable way to open our hearts to the most intimate confidences, and if it has been established over time a relationship of trust with a confessor or spiritual guide, you can start and develop with him a long journey of conversion, patient, with small steps and progressive inspections. Therefore, can not be other that the confessor, at some point, in his conscience, after much thought and prayer, I have to assume the responsibility before God and the penitent and to request that access to sacraments done confidentially. In these cases does not end the process of discernment (AL, 303: “dynamic discernment”) in order to achieve further steps towards the full Christian ideal.

VI) Come dobbiamo intendere questa apertura? Certamente non nel senso di un accesso indiscriminato ai sacramenti, come talvolta avviene, ma di un discernimento che distingua adeguatamente caso per caso. Chi può decidere? Dal tenore del testo e dalla mens del suo Autore non mi pare che vi sia altra soluzione che quella del foro interno. Infatti il foro interno è la via favorevole per aprire il cuore alle confidenze più intime, e se si è stabilito nel tempo un rapporto di fiducia con un confessore o con una guida spirituale, è possibile iniziare e sviluppare con lui un itinerario di conversione lungo, paziente, fatto di piccoli passi e di verifiche progressive. Dunque, non può essere altri che il confessore, ad un certo punto, nella sua coscienza, dopo tanta riflessione e preghiera, a doversi assumere la responsabilità davanti a Dio e al penitente e a chiedere che l’accesso ai sacramenti avvenga in maniera riservata. In questi casi non termina il cammino di discernimento (A.L., 303: “discernimento dinamico”) al fine di raggiungere nuove tappe verso l’ideale cristiano pieno.

VII) Just the delicacy of being able to discern the will of God on these people, case by case, asks us priests to prepare well to be able to take such serious decisions. This art can not be improvised. We must get to study, talk to each other, deepen the merciful style Amoris laetitia and revise our usual attitude brought to apply the moral norm. Without betraying the objective truth, yet we must enter, with the light of the Spirit, in the folds of consciences to look kindly people as they are, knowing that the Lord loves them, seek them, attracts them and gives them a new opportunity, proposing the ideal of the Christian life, though it is foreseeable that may fall. So we must learn the art of discernment, to which we are unaccustomed. This is a long and patient work of small steps that can be gradually understood and assimilated; and even we priests must gradually learn to accompany people with prudence, good judgment and common sense.

VII) Proprio la delicatezza di saper discernere la volontà di Dio su queste persone, caso per caso, chiede a noi sacerdoti di prepararci bene per essere in grado di prendere tali gravi decisioni. Quest’arte non si improvvisa. Dobbiamo metterci a studiare, parlare tra di noi, approfondire lo stile misericordioso di Amoris laetitia e rivedere il nostro abituale atteggiamento portato ad applicare la norma morale. Senza tradire la verità oggettiva, nondimeno dobbiamo entrare, con la luce dello Spirito, nelle pieghe delle coscienze per guardare con benevolenza le persone così come sono, sapendo che il Signore le ama, le cerca, le attrae e offre loro una nuova possibilità, proponendo l’ideale della vita cristiana, seppure è prevedibile che possano ricadere. Insomma dobbiamo imparare l’arte del discernimento, a cui siamo poco abituati. Questo è un lavoro lungo e paziente, di piccoli passi che possono essere gradualmente capiti e assimilati; ed anche noi sacerdoti dobbiamo poco a poco imparare ad accompagnare le persone con prudenza, retto giudizio e buonsenso.

In this regard, since this pastoral year, together with the Auxiliary Bishops and Prefects, we will try to offer educational opportunities to all priests. Even the lay pastoral workers need training, which will be organized by the Office of Family Vicariate, with the help of Family services and other formazionen centers.22

A questo riguardo, fin da questo anno pastorale, insieme con i Vescovi Ausiliari e i Prefetti, cercheremo di offrire a tutti i sacerdoti occasioni formative. Anche gli operatori pastorali laici hanno bisogno di formazione, che verrà curata dall’Ufficio Famiglia del Vicariato, con l’aiuto dei Consultori familiari e altri Centri di formazionen.

 

 

 

 

[5.]5. FACILITATORS of the PASTORAL CARE of FAMILIES at the LEVEL of PREFECTURES

5. Gli animatori della pastorale familiare a livello di Prefetture

 

 

 

 

The reports of the Conference Workshops express the hope of the Diocese support to train and accompany the family ministry in the prefectures and parishes, with a network of animators, taking the good initiatives of the past. We would like to share, offering training in sectors or, in the larger ones, in most neighboring prefectures. The Family Office has already made a census of existing forces, to convene and listen to boost the formation of pastoral workers, to accompany those already involved, and invite others to prepare themselves for this service. It ‘been duly suggested to invite people who are made available as facilitators at the Diocesan Convention. We live a providential moment, there is expectation on the part of the laity must be shared with confidence and courage.

Le relazioni dei Laboratori del Convegno esprimono l’auspicio di un sostegno della Diocesi per formare e accompagnare la pastorale familiare nelle Prefetture e nelle Parrocchie, con una rete di animatori, riprendendo le belle iniziative del passato. Vorremmo ripartire, proponendo la formazione nei Settori o, in quelli più grandi, in più Prefetture vicine. L’Ufficio Famiglia ha già fatto un censimento delle forze esistenti, da convocare e ascoltare per rilanciare la formazione degli operatori pastorali, accompagnare quanti già operano, e invitare altri a prepararsi per questo servizio. E’ stato opportunamente suggerito di invitare le persone che si sono rese disponibili come facilitatori in occasione del Convegno diocesano. Viviamo un momento provvidenziale, c’è attesa da parte dei laici: è opportuno ripartire con fiducia e coraggio.

The Office will strive to prepare a diocesan training program, making use of the indications offered by the Apostolic Exhortation (AL, 204) and the many skills available in Rome.

L’Ufficio si attiverà per preparare un programma diocesano di formazione, avvalendosi delle indicazioni offerte dall’Esortazione Apostolica (AL, 204) e delle molte competenze presenti a Roma.

I shall offer only a few hints.

Io mi limito ad indicare alcune piste.

1) Content. The family pastoral workers need a basic Christian formation that makes discover and live with joy the experience of faith, vocation to marriage in the Lord and service to the family. Therefore essential content and compelling 23.

1) Contenuti. Gli operatori di pastorale familiare hanno bisogno di una formazione cristiana di base che faccia scoprire e vivere con gioia l’esperienza della fede, della vocazione matrimoniale nel Signore e del servizio alla famiglia. Dunque contenuti essenziali e avvincenti23.

2)  method. It should be what we would then apply with couples who will meet. A method marked by verbs indicated by the Pope: welcome, proclaim, accompany, discern, integrated.Therefore, the learning method can not be to lectures or only at a content level.

2) Metodo. Dovrebbe essere quello che poi vorremmo applicare con le coppie che si incontreranno. Un metodo scandito dai verbi indicati dal Papa: accogliere, annunciare, accompagnare, discernere, integrare. Pertanto, il metodo formativo non può essere quello di lezioni frontali né solo a livello contenutistico.

3)  relational competence. It ‘important to teach and to do exercises to build relationships with couples. It is not just to learn about content / rules / doctrine (which of course must not be missed), but knowing how to welcome and accompany. It ‘an art of learning. Amoris Laetitia uses the term “ministry of the bond” means of pastoral relations, which the center bond / marital relationship. The three scans of ‘formative process could be these: a) a couple’s relationship, b) family relationships, c) social / community relations.

3) Competenza relazionale. E’ fondamentale insegnare e far fare esercitazioni per tessere relazioni con le coppie. Non si tratta solo di conoscere contenuti/regole/dottrina (che naturalmente non devono mancare), ma di saper accogliere e accompagnare. E’ un’arte da apprendere. Amoris Laetitia usa l’espressione “pastorale del vincolo”: vuol dire pastorale delle relazioni, che ha al centro il legame/relazione coniugale. Le tre scansioni dell’ itinerario formativo potrebbe essere queste: a) relazioni di coppia, b) relazioni familiari, c) relazioni sociali/comunitarie.

4)  Working on himself. At the center of the training should be the relationship of the couple of the operators themselves. They must learn to work on himself, to walk in this direction: this journey is not to be assumed. The course, therefore, must stimulate the couple’s work (and verify). It ‘a long path, put at risk when they are born children, which must be supported.Operators need to hear an advertisement that has to do with their lives (which takes into account the uniqueness of each), and are accompanied to walk.

4) Lavorare su di sé. Al centro del percorso di formazione deve esserci la relazione di coppia degli stessi operatori. Essi devono apprendere a lavorare su di sé, a camminare in questa direzione: questo cammino non va presupposto. Il percorso, pertanto, deve stimolare il lavoro della coppia (e verificarlo). E’ un percorso lungo, messo a rischio quando nascono figli, che va accompagnato. Gli operatori devono ascoltare un annuncio che c’entra con la loro vita (che tenga conto della singolarità di ognuno), e siano accompagnati a camminare.

6)  to experience the hospitality. Being able to accommodate does not mean just giving the  “Welcome”; I am listening skills, knowledge, assumption, acceptance of people as they are.

6) Sperimentino l’accoglienza. Saper accogliere non vuol dire solo dare il “benvenuto”; è capacità di ascolto, di conoscenza, di presa a carico, di accettazione delle persone così come sono.

7) Generativity. Another issue is that of generativity. It is not just to “make children” organic, but the wider social generativity, to know that we are called to build relationships in society. This also applies to couples who have no children.

Generatività. Altro tema è quello della generatività. Non si tratta solo di “far figli” biologici, ma della più ampia generatività sociale, di sapere che si è chiamati a creare relazioni nella società. Questo vale anche per le coppie che non hanno figli.

8) mental and physical wellness. The educational and pastoral workers, in the possible forms, will also devote attention to the issue of the promotion of mental well-being in the life of conjugal and family. We can develop a cultural and social reflection on assisted as a way of supporting the role of the family in welcoming the disease and frailty. It helps, for this aspect, the health ministry office.

Benessere psicofisico. L’itinerario formativo degli operatori pastorali, nelle forme possibili, dedicherà attenzione anche al tema della promozione del benessere psico-fisico nella vita dell’amore coniugale e della famiglia. Si potrà sviluppare una riflessione culturale e sociale sull’assistenza domiciliare come via di sostegno al ruolo della famiglia nell’accoglienza della malattia e della fragilità. Aiuterà, per questo aspetto, l’Ufficio di Pastorale sanitaria.

9)   Finally, the family pastoral operators (PF) must have clear the difference between the family apostolate as a sector and as a dimension of ministry (cf.. Family Apostolate). The PF should not be thought of as a sector (one of many sectors, one of the things to do) but as a dimension of all pastoral. It will be important to also include all the catechists, parish staff, parish animators of other activities that you need to have attention to the family in all activities (eg. Look at people who have not in front like a turtleneck, a boy of ‘oratory or a catechist, etc ... but as children of a family, as a mom, dad, and so on. but it is a goal to reach.

Infine gli operatori di pastorale familiare (PF) devono aver chiara la differenza tra pastorale familiare come settore e come dimensione della pastorale (Cfr. Direttorio pastorale familiare). La PF non va pensata come un settore (uno tra i tanti settori, una delle cose da fare) ma come dimensione di tutta la pastorale. Sarà importante far comprendere anche a tutti i catechisti, ai collaboratori parrocchiali, agli animatori delle altre attività parrocchiali che è necessario avere un’attenzione alla famiglia in ogni attività ( es. guardare le persone che si hanno davanti non come un lupetto, un ragazzo dell’oratorio o una catechista, etc... ma come figli di una famiglia, come mamma, papà, ecc. Ma è un traguardo da raggiungere.  

 

 

 

 

[5.]6. FAMILIES AFFLICTED
by
OTHER SUFFERINGS

6. Le famiglie afflitte da altre sofferenze

 

 

 

 

A diocesan plan of renewed family ministry can not help but look back to families marked by two other sufferings of disability and the scourge of drugs.

Un piano diocesano di rinnovata pastorale familiare non può non volgere lo sguardo anche alle famiglie segnate da due altre sofferenze: la disabilità e la piaga della droga.

1) The increased attention to disability implies a great love to the
families that are marked. Parents seeking help and, together, want their children with disabilities are considered valuable for society and for the Church. In order to better support these families would like to propose in this pastoral year, through the Catechetical Office, a number of initiatives that we hope will grow over time, although it will not cover many other needs:

1)             L’accresciuta attenzione alla disabilità implica   un grande amore alle
famiglie che ne sono segnate. I genitori cercano un aiuto ed, insieme, desiderano che i loro figli con disabilità siano considerati preziosi per la società e per la Chiesa. Per poter meglio accompagnare queste famiglie vorremmo proporre in questo anno pastorale, attraverso l’Ufficio Catechistico, alcune iniziative, che ci auguriamo crescano nel tempo, anche se non copriranno tante altre esigenze:

• A course on sign language in Northern areas, South, East and West, to provide catechists and leaders of the first tools for a dialogue with the deaf;

-  un corso sulla lingua dei segni nei settori Nord, Sud, Est e Ovest, per fornire a catechisti e animatori i primi strumenti per un dialogo con i sordi;

• One diocesan internship on “Autism and catechesis” to propose avenues of approach to those who live this syndrome and catechists to help them devise appropriate courses;

-  uno stage diocesano su “Autismo e catechesi” per proporre vie di approccio a chi vive questa sindrome e ai catechisti per aiutarli ad ideare percorsi idonei;

A free service for a few hours to be proposed to the grandparents to offer to parents who can not pay other assistance 24.

-  un servizio gratuito di alcune ore da proporre ai nonni da offrire ai genitori che non possono pagare altre forme di assistenza24.

In addition, I would like to invite the parish community to give some attention in the Sunday Eucharistic celebration to families who have children with disabilities. The Sunday gathering, which brings together all parents - each with their own hardships and joys - is an opportunity to know each other and learn to share the raising of children. The beauty of the rite, the singing, gestures, help everyone, including children with disabilities, to find out what everyone’s life is valuable not only in the eyes of God, but also of the brothers. The liturgical assembly will get used to a few words or unexpected gesture and appreciate that presence to be even more community walking together.

Inoltre, vorrei invitare le comunità parrocchiale a dare qualche attenzione nella celebrazione eucaristica domenicale alle famiglie che hanno figli con disabilità. L’appuntamento domenicale, che fa incontrare tutti i genitori - ognuno con le proprie fatiche e le sue gioie — è occasione per conoscersi e imparare a condividere la crescita dei figli. La bellezza del rito, il canto, i gesti, aiutano tutti, anche i bambini con disabilità, a scoprire quanto la vita di ognuno sia preziosa non solo agli occhi di Dio, ma anche dei fratelli. L’assemblea liturgica si abituerà a qualche parola o gesto imprevisti e ad apprezzare quella presenza per essere ancor più comunità che cammina insieme.

2) The issue of families afflicted by the scourge of drugs would be very long;

2) Il discorso sulle famiglie afflitte dal flagello della droga sarebbe molto lungo;

They exist in various dioceses and appreciated activities. To take a step forward is my intention to set up a working group which, with the support of the Office of Family and Health Ministry, collaborating experts psychologists, psychotherapists, lawyers, to promote a service network by opening “listening points” for families who can not cope on their own the problems of their children victims of drugs and other addictions. 25

esistono in diocesi varie e apprezzate attività. Per fare un passo avanti è mia intenzione istituire un gruppo di lavoro dove, con il supporto degli Uffici Famiglia e di Pastorale sanitaria, collaborino esperti psicologi, psicoterapeuti, avvocati, per promuovere una rete di servizi mediante l’apertura di “sportelli di ascolto” per le famiglie che non sanno affrontare da sole le problematiche dei loro figli vittime della droga e di altre dipendenze.25

Conclusion

Conclusione

Thank you for your attention. The Virgin Mary, Queen of Apostles and Salus Populi Romani, accompany our pastoral journey and intercede for us and for all the families of Rome.

Vi ringrazio per la vostra attenzione. La Vergine Maria, Regina degli Apostoli e Salus Populi Romani, accompagni il nostro cammino pastorale e interceda per noi e per tutte le famiglie di Roma.

Text Box: 17
Agostino Card. Vallini

Agostino Card. Vallini

 

 

   
 

 

 

 

 TABLE of CONTENTS

INDICE

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

THE LIFE of ANTONY
(Chapters 1-7: Antony the young ascetic)

 

 

 

 

 

 

 

PROLOGUE ΠΡOOIMION

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

CHAPTER 1. Of the vigils which we endured. 1. De uigiliis quas pertulimus.

 

 

   

 

 

Youth and

Family

 

 

   

 The Mystical Meaning of

Baptismal Vows

   
   

 

 

 

 

 
ANT
IRRHETIKOS: PROLOGUE
 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 
ANT
IRRHETIKOS: PROLOGUE
 

 

 

 

 

 

   
   

 

 

 

 

 

 

   
   

 

 

 

 

THE LIFE of ANTONY

 

 

 

 

 

   

 

 

CHAPTER 1. Of the vigils which we endured. 1. De uigiliis quas pertulimus.

 

 

   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

THE LIFE of ANTONY

 

 

 

 

 

 

 

   
   

 

 

 

 

THE LIFE of ANTONY

 

 

 

 

 

   
   

 

 

 

 

THE LIFE of ANTONY

 

 

 

 

 

   
   
   

 

   
   
   

 

 

 

1 the first, in 2014, “Pastoral challenges to the family in the context of evangelization”; the second, in 2015: “The vocation and mission of the family in the Church and in the contemporary world”.

2 It means to have before the real faces of the families, go inside the different family situations. The Pope used as the image of God’s invitation to Moses before the burning bush: “Take off your sandals, for the place on which you stand is holy ground” (Ex 3,5). In a climate of faith “should not tire of seeking the presence of God in the changes of history” (cfr. AL, 22). “The families in our parishes ... they are not a problem, not only have an opportunity ... [families] who come to the parish, but those who live in the neighborhood have to. Do not consider anyone to be lost.”

2 Significa avere davanti i volti concreti delle famiglie, entrare dentro le diverse situazioni familiari. Il Papa ha usato come immagine l’invito di Dio a Mosè davanti al roveto ardente: «Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo» (Es 3,5). In un clima di fede “non bisogna stancarci di cercare la presenza di Dio nei cambiamenti della storia” (cfr. AL, 22). “Le famiglie nelle nostre parrocchie...non sono un problema, sono un’opportunità... Non solo [le famiglie] che vengono in parrocchia, ma quelle che vivono nel quartiere. Non dobbiamo considerare nessuno per perduto”.

3 The Pope recalled the parable of the Pharisee and the publican (Lk 18,11). Our identity - he said - defend it with a strong sense of belonging to the Lord; This allows us to “watch our families with the delicacy with which God looks at.”

3 Il Papa ha richiamato la parabola del fariseo e del pubblicano (Lc 18,11). La nostra identità — ha detto - la difendiamo con una forte appartenenza al Signore; questo ci permette di “guardare le nostre famiglie con la delicatezza con cui le guarda Dio”.

4 See the biblical image of the prophet Joel: “The elders will have prophetic dreams” (cfr. Gl 3.1). With this, the Pope underlined the importance of the testimony of the elderly, because young people have visions.

4 Si veda l’immagine biblica del profeta Gioele: “Gli anziani faranno sogni profetici” (cfr. Gl 3,1). Con essa il Papa ha voluto sottolineare l’importanza della testimonianza degli anziani, perché i giovani abbiano visioni.

5 The Office of Pastoral Family will put online all of the workshop reports.

5 L’Ufficio di Pastorale Familiare provvederà a mettere on-line tutte le relazioni dei Laboratori.

6 The Pope writes: “God the Trinity is a communion of love, and the family is his living images.” Hence, the family has to do with God, “it is not something foreign to the divine essence” (AT, 11).

6 Scrive il Papa: “Dio Trinità è comunione d’amore, e la famiglia è il suo riflesso vivente”. La famiglia dunque ha a che fare con Dio, “non è qualcosa di estraneo alla stessa essenza divina” (AL, 11).

7 A workshop reports: “You have to accompany the boys to confront themselves. If too many ‘no’ do not produce educational value, the same must be said for a company that ruling too many ‘yes’. A third way is that of knowledge to achieve the freedom. in this sense the ecclesial paths should not overflow into fideism uncritical, but to make clear the reasons of the Catholic tradition with arguments and languages shared by young people today, ..., mindful of never faded said St. Augustine credo ut intellegas , intellige ut credas (Sermo 43.9)”.

7 Un Laboratorio scrive: “Bisogna accompagnare i ragazzi a confrontarsi con se stessi. Se troppi ‘no’ non producono valore educativo, lo stesso va detto per una società che pronuncia troppi ‘sì’. Una terza strada è quella della conoscenza per conseguire la libertà. In questo senso i cammini ecclesiali non devono straripare nel fideismo acritico, ma rendere chiare le ragioni della tradizione cattolica con argomentazioni e linguaggi condivisibili dai giovani di oggi,..., memori del mai tramontato detto di S. Agostino: crede ut intellegas, intellige ut credas (Sermo 43,9)”.

8 Pope Francis has repeatedly pointed out that even some great figures of literature may be submitted to the boys and cited, in particular the path of Renzo and Lucia the Betrothed. In the difficult journey, but with load of confidence of two lovers of Manzoni , the Pope sees a testimony of great love that we have to dream and propose. Think also to Dante and his love for Beatrice. It is through her that Dante learns what love is, comes to build his family and then himself in the Divine Comedy.

8 Papa Francesco ha più volte ricordato che anche alcune grandi figure della letteratura possono essere presentate ai ragazzi e ha citato, in particolare, il cammino di Renzo e Lucia dei Promessi sposi. Nel cammino difficile, ma insieme carico di fiducia dei due fidanzati del Manzoni, il Papa vede una testimonianza di quell’amore grande che dobbiamo sognare e proporre. Si pensi anche a Dante e al suo amore per Beatrice. È attraverso di lei che Dante impara cosa è l’amore, giunge a costruire la sua famiglia e la ritrova poi nella Divina Commedia.

9 Our diocese in 2001 had printed the volume “The love that is in you” for the preparation of engaged couples for marriage. The grant was the result of a great work of drafting which was attended by many pastoral workers. The result was a flexible path, collected in a volume in boards, leaving it to each parish to be able to adapt the proposal to your needs. That text is now to be updated in the light of Amoris laetitia.

9 La nostra diocesi nel 2001 aveva stampato il volume “L’amore che è in voi” per la preparazione dei fidanzati al matrimonio. Il sussidio era frutto di un grande lavoro di redazione a cui parteciparono tanti operatori pastorali. Il risultato fu un percorso flessibile, raccolto in un volume a schede, lasciando ad ogni parrocchia di poter adattare la proposta alle proprie esigenze. Quel testo oggi è da aggiornare alla luce di Amoris laetitia.

10 Pope says: “Love double door to make sure that all the emotional life becomes good for the family and is at the service of life in common. The maturity comes at a family when the emotional life of its members becomes a feeling that the great options and values but that supports their freedom does not dominate or obscure, is it, to enrich it, beautifies and makes harmony for the good of all “(AL, 146).

10Il Papa afferma: “L’amore matrimoniale porta a fare in modo che tutta la vita emotiva diventi un bene per la famiglia e sia al servizio della vita in comune. La maturità giunge in una famiglia quando la vita emotiva dei suoi membri si trasforma in una sensibilità che non domina né oscura le grandi opzioni e i valori ma che asseconda la loro libertà, sorge da essa, la arricchisce, la abbellisce e la rende più armoniosa per il bene di tutti “ (AL, 146).

11 In the sacrament Christ Himself comes to meet the spouses: “Christ dwells with them, gives them the strength to follow him by taking upon himself his own cross, to rise again after they have fallen, to forgive one another, to bear one another’s burdens. Christian marriage is a sign that not only tells you how much Christ loved his standing in the Church sealed on the Cross, but makes present the love in the communion of the spouses “(AT, 73).

11 Nel sacramento Cristo stesso viene incontro agli sposi: “Egli rimane con loro, dà loro la forza di seguirlo prendendo su di sé la propria croce, di rialzarsi dopo le loro cadute, di perdonarsi vicendevolmente , di portare gli uni i pesi degli altri. Il matrimonio cristiano è un segno che non solo indica quanto Cristo ha amato la sua Chiesa nell’Alleanza sigillata sulla Croce, ma rende presente tale amore nella comunione degli sposi” (AL, 73).

12 If - as stated Amoris Laetitia - the starting point is the people and their situations, we need a method that does not focus on the ideal ( “This is the goal: to become a family / couple so ... Christian couple means be ... “), but on the concrete reality of people who need to be evangelized from what they are. In people’s lives the Lord is already present and must be acknowledged, not by applying an external model, but recognizing that we are made for God and that this generates practices in which you can enter the fullness of the faith.

12 Se — come afferma Amoris Laetitia - il punto di partenza sono le persone e le loro situazioni, serve un metodo che non deve puntare sull’ideale (“questo è l’obiettivo: diventare una famiglia/coppia così...coppia cristiana significa essere...”), ma sulla realtà concreta delle persone che hanno bisogno di essere evangelizzate a partire da ciò che sono. Nella vita delle persone il Signore è già presente e va riconosciuto, non applicando un modello esterno, ma riconoscendo che siamo fatti per il Signore e che questo genera prassi nelle quali si può introdurre la pienezza della fede.

13 AL ,. 229: “The parishes, movements, schools and other Church institutions can play different mediations to heal and revive the families. For example, through tools such as: meeting the neighbors couples or friends, short retreats for spouses, specialist conferences on very concrete issues of family life, marriage counseling centers, missionaries trained operators to talk to the couple about their difficulties and aspirations, advice on different family situations (addictions, infidelity, domestic violence), areas of spirituality, training workshops for parents with problematic, family assemblies children. the parish office should be able to welcome you with warmth and care of family emergencies, or to target easily to those who can give help. There is also a pastoral support which gives the married groups, the service that mission, prayer, training or mutual help. These groups offer an opportunity to give, to live the opening of the family to others, to share their faith, but at the same time are a means to strengthen spouses and make them grow.

13 A.L.,. 229: “Le parrocchie, i movimenti, le scuole e altre istituzioni della Chiesa possono svolgere diverse mediazioni per curare e ravvivare le famiglie. Per esempio, tramite strumenti come: riunioni di coppie vicine o amiche, ritiri brevi per sposi, conferenze di specialisti su problematiche molto concrete della vita familiare, centri di consulenza matrimoniale, operatori missionari preparati per parlare con gli sposi sulle loro difficoltà e aspirazioni, consulenze su diverse situazioni familiari (dipendenze, infedeltà, violenza familiare), spazi di spiritualità, laboratori di formazione per genitori con figli problematici, assemblee familiari. La segreteria parrocchiale dovrebbe essere in grado di accogliere con cordialità e di occuparsi delle urgenze familiari, o di indirizzare facilmente verso chi possa dare aiuto. C’è anche un sostegno pastorale che si dà nei gruppi di sposi, tanto di servizio che di missione, di preghiera, di formazione o di mutuo aiuto. Questi gruppi offrono l’opportunità di dare, di vivere l’apertura della famiglia agli altri, di condividere la fede, ma al tempo stesso sono un mezzo per rafforzare i coniugi e farli crescere”.

14 Ex. Small Church Family Association; Equipe Notre Dame; Bethany Training Center; Families Together Association; Couples Group on the move, and other experiences of families living together.

14 Es. Associazione Famiglia Piccola Chiesa; Equipe Notre Dame; Centro Formazione Betania; Associazione Famiglie Insieme; Gruppo Coppie in cammino, e altre esperienze di famiglie che vivono insieme.

15 it is suggested to promote in Prefecture a Help Center to Life as a point of contact and support for motherhood.

15 si suggerisce di promuovere nelle Prefettura un Centro Aiuto alla Vita come punto di contatto e di sostegno alla maternità.

16 In this regard would be good to take advantage of the support of our Family services, of listening to the Caritas centers, etc.

16 Al riguardo sarebbe bene giovarsi del sostegno dei nostri Consultori familiari, dei Centri di ascolto della Caritas, ecc.

17 See. Ludex Dominus lesus Mitis and Mitis et Misericors lesus, September 8, 2015.

17 Cfr. Mitis ludex Dominus lesus e Mitis et misericors lesus, 8 settembre 2015.

18 “To tend towards the fullness of Christian life does not mean doing what is most perfect in theory, but what actually is possible” (CEI, Adult Catechism, 919) .: “I understand - the Pope writes - those who prefer a more rigid pastoral or give rise to any confusion. But I sincerely believe that Jesus wants a Church attentive to the good that the Spirit spreads in the middle of fragility: a Mother who, at the very moment in which he clearly expresses its objective teaching, does not give the greatest good, although running the risk of getting dirty with the mud of the road “(AL, 308).

18 «Tendere alla pienezza della vita cristiana non significa fare ciò che astrattamente è più perfetto, ma ciò che concretamente è possibile» (CEI, Catechismo degli adulti, 919).: «Comprendo — scrive il Papa — coloro che preferiscono una pastorale più rigida che non dia luogo ad alcuna confusione. Ma credo sinceramente che Gesù vuole una Chiesa attenta al bene che lo Spirito sparge in mezzo alla fragilità: una Madre che, nel momento stesso in cui esprime chiaramente il suo insegnamento obiettivo, non rinuncia al bene possibile, benché corra il rischio di sporcarsi con il fango della strada» (A.L., 308).

19 The Pope cites, in this regard, the CCC: “The Catechism of the Catholic Church is expressed in a decisive way:” The imputability or responsibility for an action can be diminished or nullified by ignorance, violence from fear, habit, inordinate attachments, and other psychological or social factors “[CCC 1735] : aT 302. Therefore, the priest, in a path of discernment with the divorced and remarried, should assess, as you do for each other sin, if there are the conditions for a sin to be considered deadly, considering that not only the serious matter, but also the subjective conditions, subjective responsibility and any mitigating circumstances. These circumstances, of course, do not change the objective nature of the situation (divorce and new union remains objectively evil), but can perhaps change the personal responsibility of the subject.

19 Il Papa cita, a questo riguardo, il CCC: “Il Catechismo della Chiesa Cattolica si esprime in maniera decisiva: «L’imputabilità e la responsabilità di un’azione possono essere diminuite o annullate dall’ignoranza, dall’inavvertenza, dalla violenza, dal timore, dalle abitudini, dagli affetti smodati e da altri fattori psichici oppure sociali»[CCC, 1735] :AL 302. Pertanto, il sacerdote, in un percorso di discernimento con i divorziati risposati, deve valutare, come si fa per ogni altro peccato, se esistano le condizioni perché un peccato sia considerato mortale, valutando cioè non solo la materia grave, ma anche le condizioni soggettive, la responsabilità soggettiva e le eventuali circostanze attenuanti. Queste circostanze, ovviamente, non cambiano la natura oggettiva della situazione (il divorzio e la nuova unione restano oggettivamente un male), ma possono forse cambiare la responsabilità personale del soggetto.

20 See: Familiaris Consortio, 84; Reconciliatio Poenitentia, 34; Congregation for the Doctrine of the Faith, Letter to the Bishops of the Catholic Church concerning the Reception of Holy Communion by divorced and remarried faithful; Sacramentum Caritatis 29 of Benedict XVI, the Catechism of the Catholic Church, nn.1646-1651).

20 Si veda: Familiaris consortio n.84; Reconciliatio et poenitentia, n.34; Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica circa la recezione della comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati; Sacramentum caritatis n.29 di Benedetto XVI; il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn.1646-1651).

21 AL 329 and 364 notes.

21 A.L. note 329 e 364.

22 The Pope, in the Apostolic Exhortation, explicitly provided for the establishment of “listening specialized centers to be established in the dioceses” (AL, 242), formed by well-trained people - priests, couples, psychologists - they can take care of those who are in these situations, establishing common criteria and avoiding ambiguity and confusion. It seems prudent, in such delicate matters, have clarity and move in a diocesan vision, avoiding laxity or rigidity. And ‘this is the prudent way to accompany an ecclesial communion experience to carry on with a diocesan program E’ as the Pope asks us to n. 300 AL. In this way we can ensure accompanying that starting from the parishes and individual priests, the diocesan level arrivals.

22 Il Papa, nell’Esortazione Apostolica, ha previsto esplicitamente l’istituzione di “Centri di ascolto specializzati da stabilire nelle diocesi” (AL, 242), formati da persone ben preparate — sacerdoti, coppie, psicologi - che possano occuparsi di coloro che si trovano in queste situazioni, stabilendo così criteri comuni ed evitando ambiguità e confusione. Mi sembra prudente, in materia tanto delicata, avere chiarezza e muoversi in una visione diocesana, evitando lassismi o rigidità. E’ questo il modo prudente di accompagnare una esperienza di comunione ecclesiale da portare avanti con un programma diocesano E’ quanto ci chiede il Papa al n. 300 di AL. In questo modo potremo assicurare un accompagnamento che partendo dalle parrocchie e dai singoli sacerdoti, arrivi a livello diocesano.

23 Among the various proposals is to report a thorough read dell’Esort. Exhortation. Amoris Laetitia offered in collaboration with the Foundation Ut Vitam Habeant in fortnightly meetings, on Saturday morning, in the months of January to April 2017. The meetings will address a popular cut the main issues, with particular attention to critical situations that may arise within families.

23 Tra le varie proposte è da segnalare una lettura approfondita dell’Esort. Apost. Amoris Laetitia offerta in collaborazione con la Fondazione Ut Vitam Habeant in incontri quindicinali, il sabato mattina, nei mesi di gennaio-aprile 2017. Gli incontri affronteranno con un taglio divulgativo i temi principali, con particolare attenzione alle situazioni di criticità che possono crearsi all’interno delle famiglie.

24 In this regard deserves special attention the proposal emerged in a laboratory of the “time bank”, which is to establish a center in the parishes, a bank note, collecting all available for free to offer useful services to families in need (eg. Consultations legal, handmade crafts, etc.). For further information, please contact the community “small family church”

24 Al riguardo merita particolare attenzione la proposta emersa in un laboratorio della “Banca del tempo”, che consiste nell’istituire nelle parrocchie un centro, una banca appunto, che raccoglie tutte le disponibilità per offrire gratuitamente servizi utili alle famiglie bisognose (es. consulenze legali, mestieri artigianali, ecc.). Per maggiori informazioni rivolgersi alla comunità “Famiglia piccola Chiesa”

25 See in this respect the Association’s volunteer programs “Outside the door”, of which he is chaplain Don Giovanni Carpentieri, which provides training, grants and support for initiatives in this field.

25 Si vedano al riguardo i programmi dell’Associazione di volontariato “Fuori della porta”, di cui è assistente spirituale Don Giovanni Carpentieri, che offre formazione, sussidi e sostegno ad iniziative in questo campo.

 

 

 


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